Ricapitolando: ancora una volta l’itaglia allegramente, con una gestualita’ semplicissima, quasi uno svolazzo, sorridendo e saltellando con tante schede fruscianti in mano, ha posato per qualche istante il telefonino (ma non sempre, via, stiamo sereni, perche’ fare tante difficolta’?) e con la matitina in punta di dita, piano piano, serenamente….
ha venduto se stessa e i propri diritti, le speranze in una societa’ migliore, la necessita’ di un serio piano di sviluppo per dare lavoro a una intera generazione che verra’, la sanita’ come luogo dove trovare cura e conforto, i mezzi pubblici come comodo strumento quotidiano per una mobilita’ efficiente e meno nevrotica, certezza di carriere nella pubblica amministrazione dove vadano avanti coloro che meritano, universita’ come luogo di formazione serio e che sforna continuamente giovani motivati e che portano nel mondo del lavoro di questo paese sapere e innovazione, una classe imprenditoriale lontana dagli intrallazzi perche’ conviene essere onesti e veri imprenditori anziche’ cagare dentro ai bilanci che tanto non e’ reato, essere cittadini di un paese che crea benessere e nuovamente cultura, perche’ in ogni luogo (dal centro delle metropoli alle loro periferie ben collegate e attrezzate) ci sono spazi per vivere la musica il teatro e l’arte,un paese dove il territorio e’ una continua occasione di scoperta per il turista che puo’ ammirare giardini e costiere uniche al mondo,un paese dove chi non ha ancora lavoro o lo perde puo’ contare su corsi di formazione e riconversione mirati al primo o al nuovo impiego, in posti di lavoro che realmente esistono (perche’ ci sono centri di collocamento che sono direttamente collegati alle richieste delle piccole medie e grandi imprese), la mafia la ndrangheta la sacra corona unita la camorra senza piu’ il controllo sul territorio dove sversano odio liquami e altri rifiuti,un parlamento di politici intelligenti e impegnati a far crescere il proprio paese…
L’itaglia ha venduto ancora una volta il proprio voto, invece di avere il coraggio di volere veramente un paese nuovo, un PAESE NUOVO, DIVERSO!!!
L’itaglia ha venduto tutto questo e quanto altro ancora puo’ essere immaginato guardando altrove, dove le poche, pochissime cose dette sono realta’ da sempre….e il prezzo quale e’ stato? Il prezzo per questa clamorosa vendita? Per quanto ogni stramaledetto itagliano vende oggi (come da sempre) il proprio diritto alla propria felicita’ e alla felicita’ dei suoi connazionali?
L’ICI sulla prima casa… forse 200/300 euri all’anno?
Dimentico qualcosa?
Il vero problema di questo paese, da sempre credo, non sono i politici, ma chi li vota. Perche’ la classe politica si e’ formata negli anni sul voto. E’ vero, la stampa e le televisioni pilotano bene il tutto, ma stampa e televisioni esistono anche in Francia, Inghilterra, Spagna… E poi L’itaglia non e’ nata assieme a Berlusconi, lui e’ stato eletto dopo, dagli itagliani che non hanno mai avuto in testa altro che i cazzi propri e dei membri ristretti della propria famiglia, gli itagliani che vogliono solo sapere, di elezione in elezione, cosa ci guadagnano a vendersi il culo.
Io andrei oltre: se l’ICI sulla 1a casa sparisce, i Comuni come finanziano tale mancato introito? Federalismo fiscale oppure no, pur sempre attingendo dalle imposte che paghiamo e senza dire da quale fonte tale nuova entrata (di importo pari all’ICI abolita) dovrebbe alimentarsi.
Quindi la coperta e’ sempre la stessa ed il trucco c’e’ (e si vede pure!).
Ergo gli “Itagliani” il culo non l’hanno venduto, l’hanno regalato!
Massimo
C’è un interessante articolo de The Economist su berlusconi “unfit”, inadatto a governare su INTERNAZIONALE, settimanale che consiglio su tutti. Buono anche l’allarme impennta costo dei cereali in Africa che sta causando carestie e guerre per fame. Chiunque mi fornisca un n° di fax riceverà una Rassegna stampa di aricoli che colleziono, e che ritengo significativi. Materiale per parlare, su questo blog, di “cose” significative.
prospero
Grazie per l’invito (a parlare di cose significative,intendo…), ce n’e’ bisogno, da molto tempo… e comunque credo che sia lo sguardo a fare la differenza,in questa abbondanza di consuetudini che ormai tramite la rete ci coinvolge. Io ci vorrei provare, portando cio’ che posso,con un certo sguardo…
Ebbene si, anche stavolta il nostro Paese ha fatto un miracolo…
Altro che Madonne piagnone, santi con mani sbucciate; in meno di ventiquattro ore dalle elezioni improvvisamente le disperazioni e le ngosce di tutti gli Italiani sono sparite, volatilizzate. Per mesi i qualsiasi canale televisivo si provasse a prestare attenzione si udivano solo piagnistei (da fare invidia alle suddette Madonne) di pensionati che non arrivavano alla fine del mese, studenti incerti del loro avvenire, padri e madri di famiglia pronti a mille sacrifici pur di arrivare a fine mese…ed ora? Ora i rotocalchi di informazione, gli approfondimenti giornalistici,dando per scontato l’avvenuto miracolo di sua Santità dei Berlusoldi si occupano come è giusto che sia delle tette rifatte di una nuova velina, di un hobby particolare di un calciatore o se gli Italiani a letto preferiscono la posizione del missionario o della pecora… Ebbene ha vinto l’ottusa ignoranza il non voler capire ma la cosa che più rattrista è che in questa vittoria c’è solo la sconfitta della cultura e della verità.
Orson Welles nel suo capolavoro (Il quarto potere) ci aveva messo in guradia ma si sa le tette fan più odiens…
un genio:
FIN) Alitalia: Fini, ipotesi proprieta’ privata e gestione allo Stato
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 29 apr – “Non proprieta’
dello Stato ma proprieta’ privata e gestione allo Stato”.
Questa, secondo Gianfranco Fini, l’ipotesi per Alitalia cui ha fatto riferimento ieri il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. “In teoria tutta e’ possibile; l’unica facile obiezione che si puo’ fare – ha proseguito – e’ chi comprerebbe una societa’ se la gestione resta allo Stato”.
Nep-mct